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Guida SosTest

Professioni sanitarie UNIBA 2026/27

Di Redazione SosTest·

Quando si svolge la prova 2026/27?

Per i corsi di laurea triennale delle Professioni sanitarie in lingua italiana la prova nazionale è fissata al 16 settembre 2026. La data è stata comunicata dal MUR il 7 luglio; iscrizione, sedi, posti disponibili, preferenze e scadenze amministrative saranno dettagliati dal bando UNIBA. Al 15 luglio 2026 il MUR precisa che modalità e contenuti della prova 2026/27 saranno definiti con un successivo decreto. Per questo non è corretto presentare la distribuzione delle domande dell’anno precedente come già confermata. Questa guida verrà aggiornata quando saranno pubblicati decreto e bando di ateneo.

Quali corsi rientrano nelle Professioni sanitarie?

L’area comprende corsi appartenenti a quattro classi: professioni infermieristiche e ostetriche, riabilitazione, professioni tecniche e prevenzione. A UNIBA l’offerta e i posti possono cambiare ogni anno e alcune attività si svolgono in sedi diverse. Prima di scegliere, confronta denominazione del corso, classe, sede didattica, numero di posti e regole sulle preferenze nel bando. La prova può essere comune, ma graduatorie e modalità di assegnazione dipendono dalle disposizioni ministeriali e di ateneo: non usare soglie informali trovate online come requisito certo.

Come usare le informazioni sul formato storico?

Negli anni precedenti la prova ha incluso quesiti di comprensione, logica, biologia, chimica, fisica e matematica con penalità per le risposte errate. Questi dati sono utili per orientare lo studio, ma restano storici finché il decreto 2026/27 non conferma numero di domande, distribuzione, durata e punteggio. SosTest mostra l’anno della simulazione e applica le regole di quell’annualità. Il risultato misura la prestazione su una prova storica: non è una previsione di ammissione e non sostituisce il punteggio o i criteri che saranno pubblicati per il 2026.

Come prepararsi mentre si attende il decreto?

Puoi consolidare le competenze trasversali che ricorrono nelle prove: comprensione dei testi, ragionamento, biologia, chimica, fisica e matematica. Alterna ripasso teorico, esercizi per materia e revisione scritta degli errori. Evita invece di costruire un piano rigido sul numero di quesiti di ogni sezione finché non esce la disciplina 2026/27. Controlla periodicamente il sito MUR e la pagina bandi UNIBA. Quando sarà disponibile il bando, verifica soprattutto termini di iscrizione, contributo, documento di identità, sede, orario di convocazione e ordine delle preferenze. Le fonti ufficiali prevalgono sempre su questa sintesi.

Come scegliere corso, sede e ordine delle preferenze?

La stessa area comprende profili con attività, sedi e posti differenti. Prima di ordinare le preferenze leggi la scheda del corso, controlla la classe SNT, la sede didattica, i tirocini previsti e le condizioni del bando. Non scegliere soltanto sulla base di una soglia storica o della popolarità del profilo. Costruisci una tabella con corso, sede, posti, distanza, eventuali vincoli e reale disponibilità alla frequenza. Se il bando consente più preferenze, l’ordine deve riflettere la tua priorità effettiva. Conserva una copia del riepilogo inviato e verifica che denominazioni e codici coincidano con quelli ufficiali. Le informazioni sull’offerta possono cambiare tra annualità. Per questo SosTest descrive il metodo di controllo ma non pubblica un elenco permanente di posti o una graduatoria presunta.

Come trasformare una simulazione storica in ripasso utile?

Prima della prova scegli un’annualità e annota il formato visualizzato. Durante il tentativo contrassegna i quesiti incerti senza interrompere il ritmo. Dopo la consegna separa gli errori in quattro categorie: concetto non studiato, procedimento incompleto, lettura frettolosa e gestione del tempo. Per ogni errore scrivi una regola breve e risolvi un esercizio diverso sullo stesso principio. Ripeti il set soltanto dopo alcuni giorni: una correzione immediata verifica la memoria, non il consolidamento. Confronta i punteggi esclusivamente tra simulazioni dello stesso formato storico. Quando uscirà il decreto 2026/2027, aggiorna il piano: mantieni le materie confermate, riduci quelle non previste e adatta durata e strategia. Il simulatore resta un archivio didattico, non una replica anticipata della prova.

Come distribuire lo studio tra area scientifica e ragionamento?

Finché la distribuzione ufficiale non è pubblicata, evita percentuali rigide. Mantieni una base trasversale: Biologia, Chimica, Fisica e Matematica richiedono teoria ed esercizi; comprensione e ragionamento richiedono pratica cronometrata e revisione del procedimento. Una settimana tipo può alternare tre sessioni scientifiche, due sessioni di problemi e comprensione e una prova mista storica. Dedica la revisione finale agli errori che ricorrono, non alle materie già forti. Se una formula è memorizzata ma non sai riconoscere quando applicarla, crea esercizi con contesti diversi; se sbagli un brano, ricostruisci quale parola della domanda hai trascurato. Dopo la pubblicazione del programma sostituisci questa distribuzione provvisoria con quella ricavata dall’atto ufficiale.

Quali documenti e scadenze controllare?

Segui una gerarchia delle fonti: decreto MUR per modalità e contenuti, bando UNIBA per procedura locale, portale indicato dall’ateneo per domanda e pagamento. Controlla data di pubblicazione, eventuali rettifiche e allegati; una pagina riassuntiva precedente può diventare obsoleta senza essere rimossa. Prima dell’invio verifica anagrafica, corso, sede, preferenze, documento e ricevuta del contributo. Prima della prova ricontrolla convocazione, aula, orario e strumenti ammessi. Conserva i PDF e il riepilogo della domanda in una cartella accessibile anche offline. La guida viene aggiornata quando escono nuovi atti, ma non sostituisce l’assistenza dell’ateneo. Se trovi una discrepanza, segnala il link e la data nella pagina Correzioni.

Un piano di otto settimane adattabile al decreto

Nelle prime due settimane costruisci la baseline: una prova storica mista, una sessione per ciascuna area scientifica e due esercitazioni di comprensione o ragionamento. Registra accuratezza, omissioni e tempo, poi collega ogni errore a un argomento. Non usare il totale per stimare l’ammissione: serve soltanto a scegliere le priorità. Nelle settimane tre e quattro alterna studio ed esercizio. Ogni blocco teorico deve terminare con domande nuove, mentre ogni errore deve produrre una regola breve e una variante. Mantieni almeno una sessione cronometrata a settimana, ma evita di ripetere lo stesso set a distanza ravvicinata. Nelle settimane cinque e sei aumenta le prove miste e riduci la teoria generalista: torna al manuale soltanto quando il registro mostra una lacuna ricorrente. Le ultime due settimane servono a stabilizzare metodo e tempi. Esegui prove complete coerenti con il formato che sarà pubblicato, correggile il giorno stesso e ripassa solo gli errori ad alta frequenza. Se il decreto 2026/27 cambia numero di quesiti, durata o materie, conserva la progressione del piano ma sostituisci la distribuzione: il metodo resta valido, le percentuali provvisorie no.

Come gestire il giorno della prova e i minuti finali?

Prepara documento, convocazione, percorso e materiali ammessi il giorno precedente. Arriva con il margine indicato dall’ateneo e non affidarti a una copia online che potrebbe non essere disponibile. Prima di iniziare leggi le istruzioni effettive: penalità, modalità di correzione e vincoli di navigazione devono provenire dalla prova 2026/27, non dal simulatore storico. Durante il test usa tre passaggi. Nel primo rispondi ai quesiti che riconosci con sicurezza; nel secondo affronta quelli che richiedono calcolo o confronto; nel terzo rivedi omissioni, segni e trascrizioni. Non cambiare una risposta soltanto perché è rimasta invariata a lungo: modificala quando trovi un errore concreto nel ragionamento. Riserva i minuti finali ai controlli ad alto rendimento: numero del quesito, unità, segno, parola negativa nella consegna e coerenza tra alternativa scelta e calcolo. Dopo la prova annota subito quali passaggi ti hanno rallentato, senza ricostruire presunte soglie da gruppi o social.

Come correggere una simulazione senza memorizzare le lettere?

Copri le alternative e prova a ricostruire la risposta con parole tue. Se non riesci, identifica l’obiettivo didattico prima di rileggere la spiegazione. Per ogni distrattore annota perché è incompatibile: definizione errata, dato non usato, formula applicata fuori contesto o conclusione non supportata dal testo. Trasforma poi il quesito in una variante. Cambia una grandezza in Fisica, una condizione in Chimica, una relazione struttura-funzione in Biologia o la conclusione richiesta in un brano. La correzione è completa solo quando risolvi la variante senza ricordare l’ordine delle opzioni. Ripeti il controllo dopo alcuni giorni e archivia l’errore soltanto se il procedimento è ancora chiaro. Conserva due indicatori distinti: accuratezza al primo tentativo e accuratezza dopo il recupero. Il secondo valore misura se la correzione ha funzionato, mentre il primo mostra se il concetto è disponibile sotto pressione. Se migliori soltanto sul set già visto, amplia gli esercizi; se il procedimento è corretto ma lento, lavora con blocchi brevi cronometrati. Ogni due settimane rileggi il registro e rimuovi soltanto gli errori superati anche su una variante nuova. Confronta inoltre i tempi per materia, perché una media generale può nascondere un blocco specifico che richiede esercizi mirati. Le soluzioni commentate di SosTest mostrano questo metodo sui casi disponibili. Per gli altri quesiti usa la stessa sequenza e segnala formulazioni o risposte dubbie: la redazione confronta la trascrizione con la fonte reperibile e documenta le correzioni.

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